Questa realizzazione è nata dalla necessità di spostare in avanti il faro di Lignano che, avendo una postazione arretrata rispetto al canale navigabile, non risultava più idoneo alla sicurezza della navigazione .

Il nuovo pontile è stato ricostruito nello stesso sedime e con le stesse caratteristiche di larghezza (2.00 m) e quota di calpestio (11.90 m.m.)

Nella parte terminale a mare il pontile si allarga a formare un ventaglio: questa contiene l’elemento tecnologico del faro, ma assume anche la funzione di piazzola di bellavista per i pedoni e nondimeno quella di attracco di emergenza.

Per questo scopo sono previsti dei pali di attracco, posti a raggiera sul lato curvo e sul parapetto prospiciente sono indicati tre varchi protetti da cordoni amovibili per lo sbarco di passeggeri, oltre a tre scalette di sicurezza.

I pali infissi di sostegno sono in Demerara Greeheart, le travi trasversali e longitudinali e i parapetti sono in Azobè, l’assito di calpestio in Massaranduba.

Tutte sono fissate con viteria e bulloneria in acciaio inox e saranno tinteggiate a finire in colore unitario non nocivo.

La cabina , realizzata nelle forme, dimensioni e colore identica a quella esistente.

è stata costruita in materiale leggero (vetroresina strutturata in allumino marino a scomparsa), con sovrastante fanale di segnalazione.